Pyrus, il legno biotech che salva le foreste.

[Ricerca, Deforestazione]


Dalla ricerca nasce il legno biotech fatto con gli scarti del Tea.

Un nuovo aiuto per la salvaguardia delle foreste arriva dalla biotecnologia e dalla visione di una startup, che ha avuto l’intuizione di utilizzare lo scarto vegetale di una bevanda per creare un materiale del tutto uguale al legno.

La startup è la statunitense Symmetry wood, il nuovo materiale si chiama Pyrus il legno biotech del tutto simile a quello naturale, il suo ideatore Gabe Tavas, uno studente di biotecnologie con l’animo green che si è posto l’obiettivo di fermare la distruzione delle foreste e combattere il cambiamento climatico.

Oggi il disboscamento continuo, spesso selvaggio, è causato dallo sfruttamento indiscriminato dalle foreste come fonte di materia prima a costo zero. Il legname prodotto finisce nelle nostre case sotto forma di oggetti, giornali o libri, dei quali spesso ignoriamo il ciclo produttivo.

Gabe Tavas ha deciso, utilizzando le proprie conoscenze, di trovare un metodo per produrre un materiale simile al legno e che ne avesse le stesse caratteristiche. Se ci fosse riuscito avrebbe forse posto le basi per un inversione di tendenza.

Una idea nata dentro la foresta

L’idea di un legno biotech è maturata dopo che Gabe aveva trascorso un periodo di 3 mesi insieme ad una comunità indigena dell’Ecuador, durante il quale ha potuto prendere coscienza diretta del fenomeno del disboscamento a scopo commerciale soprattutto di legni pregiati e degli effetti diretti del cambiamento climatico.

Partendo dall’idea di recuperare scarti provenienti da altri processi, ha subito pensato di combinarli con batteri specifici, innocui e normalmente esistenti in natura per poi seguirne gli eventi.

Così ha avviato un processo di creazione di Cellulosa batterica da scarti vegetali derivanti dalla produzione di tea kombucha.

Le prime realizzazioni sono nate, come nelle favole, nella stanza di studio dell’università dove Gabe alloggiava, ha messo in un incubatore, batteri, acqua, fette di mela e scarti di thea. Dopo alcune settimane i batteri, nutriti delle mele, hanno formato un film di cellulosa sulla superficie.

Coltura di batteri

La cellulosa prodotta da batteri è stata successivamente unita ad un gel a base alghe, quando questo si è asciugato, il prodotto risultante è stato messo sotto una pressa in modo da formare un foglio. Sommando più strati si ottengono spessori diversi.

Un mix di tea fermentato e batteri innocui

Pyrus, il legno biotech realizzato da Gabe, utilizza lo scarto proveniente dalla produzione del tea kombucha, una bevanda fermentata, ancora carica di batteri della fermentazione con il quale realizza la cellulosa batterica.

La cellulosa derivante dagli scarti vegetali delinea forma e struttura di base mentre la lignina funge da collante per gli altri componenti, i batteri, presenti sul kombucha dopo la sua fermentazione, fanno il resto producendo fogli di cellulosa sopra il liquido in cui si trovano.

Pyrus è dotato della stessa versatilità del legno naturale, permette la lavorabilità mediante i tradizionali processi, come la lavorazione alle macchine utensili, permettendo di raggiungere gradi di finitura superficiale tali da consentire la realizzazione di oggetti come plettri per chitarra, bigiotteria e altro ancora, anche realizzati con il laser.

La priorità di Taves Gabe e del suo team è produrre materiali completamente bio-compatibili che non utilizzino sostanze chimiche e petrolio durante il loro processo.

Grazie a questi obiettivi e all’innovativo prodotto la startup è stata insignita nel suo primo anno di vita del James Dyson Award 2021.

Biotecnologia, Cellulosa batterica, Consumo Suolo, Deforestazione, Ricerca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


4Bs è un'iniziativa creata per unire le realtà della Blue Economy in un pianeta colorato di Blue.


Copyright 2022, For Blue Solutions. Tutti i diritti riservati. Powered by Miraize.