L’ORTO DI NEMO, fare agricoltura in fondo al mare
Mentre cambiamenti climatici e desertificazione minacciano l’agricoltura sulla superficie terrestre, c’è chi prova a coltivare piante in fondo al mare.
La Ocean Reef Group, azienda guidata da Sergio Gamberini che produce apparecchiature subacquee con base in California e Genova, ha progettato e messo a punto un prototipo di orto sottomarino: L’orto di Nemo.
L’idea nasce con l’intento di sperimentare la possibilità di coltivare vegetali nei fondali marini, luogo in cui le condizioni di luce, temperatura e umidità sembrano essere ideali. Ma soprattutto è un luogo inattaccabile dai comuni parassiti che infestano le piante.
Questa tecnica rivoluzionaria porterebbe diversi benefici, primo fra tutti l’eliminazione dell’utilizzo di antiparassitari con indiscussi vantaggi su ambiente e salute; Seguito dalla riduzione del consumo ulteriore di suolo a scopo agricolo.
I prototipi dell’impianto di coltivazione sottomarina, posizionati a largo della costa di Novi Ligure, sono già funzionanti; E tra i primi vegetali prodotti non poteva mancare, in terra di Liguria, il basilico, ingrediente fondamentale del pesto alla genovese. C’è già chi dice che il profumo ed il gusto siano addirittura migliori di quello coltivato a terra.
Sarà! Ma ad ogni modo è già un ottimo risultato l’avere ingegnerizzato un sistema di coltivazione che promette di essere una delle soluzioni future al problema del crescente aumento produttivo onde soddisfare la sempre maggiore richiesta di cibo; E senza consumare altro suolo o utilizzare antiparassitari.