BIOFABER
Ecosostenibilità
Il processo produttivo di Biofaber è fondato su una bio-fabbrica a bassa energia e materia.
Utilizza la simbiosi di batteri e funghi, normalmente presenti nei prodotti alimentari. Questi sono messi in coltura acquosa arricchita di zuccheri, ottenuti da scarti alimentari come: melasse, sanse, acque di vegetazione delle olive, dai quali i microorganismi sintetizzanno la cellulosa Batterica nanostrutturata che si auto-assembla a temperatura e pressione ambiente crescendo in poche settimane.
Gli scarti alimentari, utilizzati come materia prima seconda, derivano da aziende agroalimentari del luogo di produzione, contribuendo a ridurre emissioni di CO2 per il trasporto e valorizzare l’economia del territorio.
Biofaber è un esempio di come la biotecnologia possa contribuire a creare una bioeconomia circolare, basata sull’uso efficiente delle risorse naturali e sulla valorizzazione degli scarti organici.
Agroalimentare, Cellulosa batterica, Materia Prima, Ricerca, tessile, tessile innovativo