Refrigerare con la CO2
CO2 da problema a risorsa negli impianti di refrigerazione
[Ambiente, CO2, Risorse]
L’industria della refrigerazione è uno dei settori che maggiormente contribuisce alle emissioni di gas serra a livello globale. Per questo motivo, negli ultimi anni si è cercato di sviluppare soluzioni sempre più sostenibili per ridurre l’impatto ambientale di questa attività. Una soluzione che si sta affermando sempre di più è l’utilizzo della CO2 come refrigerante nei sistemi di refrigerazione industriali.

La CO2, o anidride carbonica, è un gas naturale presente in quantità significative nell’atmosfera terrestre. Rispetto ad altri gas refrigeranti utilizzati in passato, come gli idroclorofluorocarburi (HCFC) e i clorofluorocarburi (CFC), ha un impatto ambientale
significativamente inferiore. Infatti, la CO2 è un gas a effetto serra, ma ha un potenziale di riscaldamento globale (PRG) molto basso, pari a 1, rispetto al PRG dell’HFC-134a, ad esempio, che è pari a 1300.
L’utilizzo della CO2 nei sistemi di refrigerazione industriali presenta numerosi vantaggi, sia tecnici che dal punto di vista della sostenibilità ambientale.

PRG dell’HFC-134a = 1300
In primo luogo, è un gas naturale, non tossico ( fatta eccezione se disperso in ambienti confinati ) e non infiammabile; quindi, presenta rischi bassissimi per la salute e la sicurezza degli operatori. Inoltre, la CO2, come materia prima, è facilmente disponibile, poiché è un sottoprodotto di molti processi industriali, quindi recuperarla senza disperderla nell’ambiente è un modo concreto di ridurre le emissioni in atmosfera, contribuendo concretamente alla lotta contro il cambiamento climatico.
Un esempio concreto di un impianto di refrigerazione industriale basato sull’utilizzo della CO2 è quello installato nella nuova sede di Bofrost, il colosso della vendita a domicilio di specialità alimentari surgelate e fresche, inaugurata a Montirone, in provincia di Brescia.

L’impianto in questione, progettato e realizzato dall’azienda italiana Dorin, specializzata nella produzione di compressori per sistemi di refrigerazione, è stato concepito per garantire la massima efficienza energetica e ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’attività di refrigerazione.
Tecnicamente sfrutta un ciclo a compressione di vapore, che prevede l’utilizzo di un compressore a CO2 per pompare il gas nel circuito di raffreddamento. In questo modo, si ottiene un elevato rendimento termico e una maggiore efficienza energetica rispetto ai sistemi di refrigerazione tradizionali. Inoltre, l’utilizzo della CO2 come refrigerante consente di ridurre le perdite di refrigerante diminuendo l’impatto ambientale dell’attività di refrigerazione.
Il moderno impianto di refrigerazione installato in Bofrost rappresenta un esempio concreto di come la
tecnologia possa essere utilizzata per ridurre l’impatto ambientale dell’attività industriale.
Studi scientifici hanno dimostrato che l’utilizzo della CO2 come refrigerante nei sistemi di refrigerazione industriali può portare a una significativa riduzione delle emissioni di gas serra.
-90% in Finlandia
Ad esempio, uno studio pubblicato sulla rivista “Journal of Cleaner Production” ha analizzato l’impatto ambientale di un sistema di questo tipo installato in un supermercato in Finlandia. I risultati hanno mostrato una riduzione del 90% delle emissioni di gas serra rispetto a un sistema di refrigerazione tradizionale basato sull’HFC-404A.
-44% in Norvegia
Inoltre, un altro studio pubblicato sulla rivista “International Journal of Refrigeration” ha analizzato l’impatto ambientale di un sistema di refrigerazione a CO2 installato in un supermercato in Norvegia. I risultati hanno mostrato una riduzione del 44% delle emissioni di gas serra rispetto a un sistema di refrigerazione tradizionale basato sull’HFC-404A.

In conclusione, l’utilizzo della CO2 come refrigerante nei sistemi di refrigerazione industriali
rappresenta una soluzione sostenibile per ridurre l’impatto ambientale delle attività in questo settore. Tale soluzione opportunamente abbinata agli impianti di sequestro dell’anidride carbonica, annessi alle industrie che ne sono le principali produttrici, diventerebbe un tassello importantissimo nella lotta alla riduzione dei gas serra.
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