Tassa Rifiuti, tariffa ad incentivo.
[Ambiente, Etica, Società ]
Tariffa ad incentivo, la tassa etica che premia gli utenti virtuosi.
Una delle prime iniziative etiche che punta a ridurre l’impronta ecologica coinvolgendo le comunità fino al sigolo cittadino e che premia quelli più virtuosi.
L’idea parte da Terre Roveresche, un piccolo comune delle Marche nato nel 2017 dalla fusione di quattro comuni contigui, che ha applicato la tassa sui rifiuti in proporzione alla quantità prodotta, premiando i cittadini che producono meno rifiuti.
In pratica meno rifiuti produci minore è la tassa che paghi, questo perché minore è la quantità di RSU prodotta minore è l’impronta ecologica.
L’idea nasce da un progetto pilota denominato CarbonWastePrint, con la collaborazione professionale di due società di consulenza e progettazione di servizi ambientali le quali hanno messo a punto una metodologia di calcolo che mette in relazione la produzione e gestione del rifiuto e la sua carbon foot print, così da avere un parametro ufficialmente riconosciuto associando un valore da cui partire per poi ridurlo o eliminarlo.

Da questa iniziativa è nato un modello certificato che è stato testato in due comuni del centro Italia, Mompeo (RI) e Terre Roveresche (PU) e proprio quest’ultimo, a partire dal 2022, ha deciso di adottare il sistema di valutazione che permetterà di pagare meno a quei cittadini che produrranno meno rifiuti.
Come funziona la tariffa ad incentivo (o tariffa puntuale) dei rifiuti basata sulla CO2.
Il Flusso logico è molto semplice:
1) REDAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE: L’amministrazione ha provveduto ad approvare un regolamento comprendente le linee guida per il cittadino e che rende questa innovazione attiva dal primo gennaio 2021.
2) COMPUTO DELLA TARIFFA: la tariffa rifiuti sarà calcolata a partire dalla quantità di rifiuti prodotti e immessi nella differenziata considerando eventuali riduzioni di N.U. prodotta.
3) ATTUAZIONE LOGISTICA: I cittadini vengono dotati di bidoncini dotati di tag RFID ( sistema di automazione industriale a riconoscimento univoco) , che provvede a contabilizzare ogni conferimento discriminando singolarmente la tipologia di scarto.
4) RACCOLTA DATI E computo CO2: Conosciuta la quantità di rifiuti prodotti da ogni sigolo cittadino, un sistema informatico provvede a moltiplicare tali quantità per opportuni coefficienti che convertono gli RSU in CO2 equivalente generata. A questo punto il comune può provvedere a contabilizzare l’impronta ecologica di carbonio equivalente (Carbon Footprint) prodotta, determinandone l’andamento e modulando l’opportuna tassa per ogni cittadino, dando la possibilità di pagare in funzione della quantità di rifiuti prodotta.
Questa pratica produce inevitabilmente una serie di benefici in cascata, sensibilizzando l’utente a produrre meno RSU, ottimizzando l’intero ciclo delle proprie attività quotidiane si ottengono risparmi economici nel ciclo di gestione dei rifiuti nonché nell’economia domestica.
Solo per citare alcuni esempi:
- Acquisto di prodotti privi di imballaggio ( ove possibile).
- Riutilizzo degli imballaggi, riacquisendo una logica di riciclo degli oggetti nella propria vita quotidiana; Un po’ come facevano i nostri nonni quando riutilizzavano le scatole di cartone per stipare oggetti negli scantinati o nelle dispense. (Oggi compriamo contenitori in plastica).
- Ottimizzazione degli acquisti: (non comprare alimenti o oggetti in eccesso. Si stima che 1/4 dei prodotti alimentari che acquistiamo finisce per deteriorarsi, quindi gettati, senza essere consumati).
- Riutilizzo di scarti alimentari in genere: Frullando con un minipimer avanzi, scarti vegetali, fondi di caffè etc, si ottengono amalgame che mescolate con il terriccio dei vasi o dei giardini costituiscono ottimo concime per le piante, senza doverlo acquistare.
- Cicli di raccolta e smaltimento RSU meno frequenti, con appalti meno costosi.
- Riduzione del’impronta ecologica: Minore produzione di gas serra CO2
Minore impronta ecologica
Dopo la fase sperimentazione, effettuata nel 2019, nel comune di Terre Roveresche i dati sono incoraggianti, è stata certificata una riduzione di 2.352 Tonnellate di CO2 dalla sola gestione dei rifiuti.
Parallelamente, l’innesco di processi virtuosi ha permesso al comune stesso di risparmiare 15000 €, che verranno ridistribuiti entro la fine dell’anno ed in proporzione, ai cittadini più meritevoli.
Un ruolo importante di supporto, sia durante la fase di test che inquella operativa, lo si deve alla app Junker, la famosa utility per la raccolta differenziata che ha coinvolto in maniera interattiva, la cittadinanza motivando gli utenti con una vera e propria “sfida” a premi incentivandoli a separare attentamente i rifiuti comunicando con debito preavviso necessità di ritiro dei propri rifiuti rispetto al calendario ufficiale di raccolta. L’iniziativa, insieme ai dati raccolti, hanno avuto un ruolo fondamentale nella validazione del modello secondo la metodologia certificata “Carbon WastePrint”.


Un plauso speciale va al comune di Terre Roveresche e ai sui amministratori per il coraggio di aprire una strada innovativa nella gestione del territorio che unisce finalmente Ambiente, tencologia, cittadini ed istituzioni pubbliche e private in un progetto di convivenza in sile Blue economy che crea opportunità per tutti utilizzando le risorse a disposizione e senza generare scarto.
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